Via Santo Stefano, colata d’asfalto. Residenti e commercianti divisi: “Necessario, ma è uno scempio”

Bologna, 30 agosto 2026 – “Uno scempio. Hanno rovinato l’immagine del centro storico, in una delle sue vie più belle”. “Ma meglio così che andare avanti come prima, bisognava sistemare la strada: troppo pericoloso per bici e motorini”. Si dividono residenti e commercianti di via Santo Stefano dopo l’asfaltatura della strada dei giorni scorsi: per tanti “una bruttissima colata di cemento tra i nostri portici, è inguardabile” ma per i più “comunque necessaria, era diventato impossibile percorrere la via in sicurezza senza rischiare di farsi male”. 

L’intervento – che di certo su un piano estetico non trova il favore del popolo – ha riguardato via Santo Stefano e via Farini ed è stato portato a termine in meno di una settimana. Si tratta di un intervento provvisorio, deciso “in seguito anche alle numerose segnalazioni di pericolo da parte di residenti e commercianti”, a causa dei “basoli estremamente degradati” spiega il Comune, e che “consiste nel ricoprire i basoli con l’asfalto senza asportarli”.

A cosa serve il nuovo asfalto

L’asfaltatura “serve a permettere il passaggio in sicurezza del trasporto pubblico e privato su un asse stradale che oggi è particolarmente trafficato per le deviazioni dovute al cantiere Garisenda” e la Soprintendenza “ha concesso l’autorizzazione” per l’asfaltatura “a carattere esclusivamente provvisorio”. L’intervento definitivo si farà dopo la chiusura dei cantieri del tram e la riapertura di via San Vitale, assicura sempre il Comune.

"C’è chi grida allo scandalo e a chi va bene così”

Paola Antonellini dell’Edelweiss Cafè, dal suo punto di vista ’privilegiato’ (il bar si affaccia proprio su Porta Santo Stefano) racconta di una clientela “spaccata a metà. In questi giorni, c’è chi grida allo scandalo e parla di scempio, e poi c’è chi dice che va benissimo così, non se ne poteva più di cadere con la bici o con il motorino”.

Anche se “il risultato di sicuro non è bello e l’immagine del centro così è un po’ rovinata, oltre che sembra un lavoro un po’ affrettato – prosegue Antonellini –, la questione sicurezza su strada è importante”. Per il tabaccaio accanto, Paolo Giuliani, “la colata nera di sicuro non è bella da vedere, sarebbero stati meglio i sampietrini, o almeno un asfalto grigio chiaro. Ma dal punto di vista pratico, per noi che dobbiamo percorrere questa strada tutti i giorni in bici o in motorino, è chiaro che qualcosa bisognava fare, mai vista una strada così malridotta”.

Laura Golinelli de La Bottega della Ciliegia

Laura Golinelli de La Bottega della Ciliegia

"Andavano fatti dei lavori, la strada era messa male”

“Ovvio che la strada andava aggiustata, era in pessime condizioni – la riflessione di Laura Golinelli de La Bottega della Ciliegia –, ma il risultato è davvero brutto. Viene meno un po’ l’idea di centro storico”.

Per Marco Melai, geometra, “dal punto di vista estetico è un abominio. Bisognava lavorare sulle fondamenta per distribuire il peso dei mezzi che passano, poi intervenire per ridurre l’impatto della frenata dei mezzi sul terreno e, ancora, mettere un asfalto elastico, ma drenante. Invece, questo è un lavoro da quattro soldi e senza senso, molto approssimativo. I problemi restano”.

Marco Melai, geometra

Marco Melai, geometra

Più favorevole all’intervento, invece, Emanuela Vignoli della Boutique Manù: “Sarebbe stato meglio avere il porfido, come in via San Felice – commenta –, però era impossibile andare avanti con la strada com’era prima, tutta sconnessa e con quelle buche enormi, era pericolosa, oltre che con la pioggia si allagava il negozio. Quindi, bene così. E teniamo conto che si tratta comunque di un intervento provvisorio”.

FdI intanto fa un banchetto in via Santo Stefano

“Un intervento che si poteva evitare con un piano di viabilità certo per la salvaguardia delle vie del centro”, scrive Fratelli d’Italia nel volantino distribuito al banchetto di ieri in via Santo Stefano allestito proprio per la raccolta firme contro l’intervento del Comune.