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- Viaggio tra i gioielli nascosti: "Centinaia di visitatori con il Fai. Un patrimonio da scoprire"
Da Macerata a Civitanova, da Tolentino a Camerino, Recanati e Matelica: oggi si replica. Nel capoluogo visite a metà per i lavori di Unimc, ma in tre ore arrivano oltre 300 persone.

Da Macerata a Civitanova, da Tolentino a Camerino, Recanati e Matelica: oggi si replica. Nel capoluogo visite a metà per i lavori di Unimc, ma in tre ore arrivano oltre 300 persone.

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di Lorenzo Fava
e Lucia Gentili
"I giovani ciceroni sono il nostro punto di forza. Il loro interesse e la loro emozione ci ripagano di tutto. Le scuole danno grande disponibilità e il Fai nel maceratese cresce". Proseguono oggi le giornate del Fai d’autunno, aperte ieri, a Macerata, con la visita all’ex sede della Banca d’Italia. A guidare le decine di visitatori arrivati in città sono stati gli studenti dell’Iis Matteo Ricci. Il palazzo non era completamente aperto: nell’edificio di corso Matteotti sono infatti in corso i lavori di ristrutturazione del complesso, recentemente preso dall’Università di Macerata che ne sta facendo la sua segreteria generale. Al netto di questo, i giovani si sono preparati per raccontarlo. La professoressa Michela Sacchi ha spiegato la fase di preparazione con gli studenti: "Vivono questi momenti con grande coinvolgimento ed emozione, fare esperienza culturale è, per la loro formazione, importantissimo. Nelle scorse settimane abbiamo approfondito i materiali, ora siamo qui per metterci alla prova". Mahamundiramge Dondeenu Sandali Dushmica Perera, studentessa, ha illustrato quelli che sono gli interni di palazzo Lazzarini, con le sale dell’Aurora, dell’Allegoria del tempo, di Era e della caduta di Efesto, con i relativi affreschi: "È un’esperienza bellissima, vorrei averla fatta prima. Parlare con le persone raccontando la storia dei luoghi è piacevole. Anche la fase di preparazione mi ha dato soddisfazione. È un mondo, questo, in cui mi piacerebbe entrare". Francesco Mandolesi e Barbara Rossetti, da maceratesi, fanno notare come "si passa qui quotidianamente ma non si fa caso alle storie dei palazzi. Noi siamo convinti sostenitori del Fai, abbiamo visitato diversi luoghi nelle Marche; i ragazzi che ne parlano sono in gamba". I giovani ciceroni hanno raccontato il sistema degli assegni che, nel diciannovesimo secolo, circolavano in quelle stanze, oggi di proprietà Unimc. Flavio Cancellieri ha parlato di palazzo dei Diamanti, ripercorrendone le origini, le forme e i passaggi di proprietà: "Le forme che si vedono da fuori creano giochi di luce, con tecniche romane tornate poi in voga nel Rinascimento". Un altro visitatore, Sauro Buongarzone, sottolinea: "Sono un convinto sostenitore del Fai perché l’Italia ha nel turismo una delle risorse migliori. Purtroppo qui non abbiamo potuto vedere gli interni, ma gli apprendisti ciceroni sono stati bravi". In provincia si sono rgistrati centinaia di visitatori in ognuno dei tesori nascosti, nonostante la pioggia. Solo a Macerata, in tre ore, sono passate oltre 300 persone. "Siamo soddisfatti – ha affermato il presidente del Fai Marche Giuseppe Rivetti –. All’inizio eravamo un po’ preoccupati per il meteo, che non incoraggiava ad uscire. Ma poi siamo stati rincuorati dall’affluenza. E oggi confidiamo che le presenze siano ancora maggiori considerando che le previsioni sono migliori". Sette le aperture nei sei Comuni coinvolti; Unimc; Dall’ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini a Civitanova; Palazzo Piersanti a Matelica; Ex Palazzo Garulli, oggi sede Bcc a Recanati; il Cappellone di San Nicola a Tolentino; il Convento dei frati di Renacavata a Camerino; l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati.
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