Wanda Nara e Icardi: “Favorita dalla fama di lui”. Niente assegno di divorzio

La showgirl aveva chiesto 100mila euro al mese all’ex marito calciatore: “Non ha dimostrato di aver sacrificato la carriera per occuparsi della famiglia”. Per i giudici la donna dispone già di risorse adeguate alle proprie esigenze

Wanda Nara e Mauro Icardi quando erano sposati

Wanda Nara e Mauro Icardi quando erano sposati

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Milano – Il patrimonio di Wanda Nara è sufficiente per mantenere un adeguato tenore di vita. E dall’unione con l’ex attaccante dell’Inter Mauro Icardi non è derivato un “sacrificio professionale” che debba essere compensato economicamente, quanto piuttosto un aumento di notorietà e vantaggi nella carriera dimostrati anche dai plurimi impegni televisivi: dalla partecipazione a Tiki Taka nel 2018 al Grande fratello Vip e Ballando con le stelle in Italia, fino alla conduzione di Master Chef Argentina. Per questo il Tribunale civile di Milano, dichiarando sciolto il matrimonio, ha negato l’assegno da 100mila euro al mese chiesto dalla showgirl nata 39 anni fa in Argentina.

Dall’amore alla battaglia in tribunale 

Una storia d’amore (Nara ha avuto due figli con Icardi, mentre altri tre sono nati dal precedente matrimonio con l’ex calciatore Maxi Lopez) arrivata all’epilogo e sfociata in una battaglia in Tribunale. La ex moglie del calciatore argentino aveva già chiesto, nella fase della separazione, un assegno di mantenimento di 250mila euro mensili, anche in questo caso negato. Alla base della decisione dei giudici non c’è soltanto la situazione economica di Nara, ma un principio che va oltre il caso specifico: per ottenere un assegno divorzile con funzione compensativa non basta la differenza di reddito tra gli ex coniugi. Occorre dimostrare, emerge dalla sentenza, che l’eventuale squilibrio sia conseguenza delle scelte compiute durante il matrimonio e, in particolare, del sacrificio delle proprie aspettative professionali per dedicarsi alla famiglia. Una prova che, secondo il collegio giudicante presieduto da Anna Cattaneo, in questo caso non c’è. Secondo il giudice, la notorietà della showgirl sarebbe derivata proprio dal matrimonio con Icardi, all’epoca capitano dell’Inter e quindi molto famoso in Italia, di cui è stata anche manager. “La differenza di reddito tra due ex coniugi non determina automaticamente il diritto all’assegno”, sottolinea l’avvocata Valeria De Vellis, legale di Mauro Icardi con il collega Raffaele Rigitano. “Chi lo richiede – prosegue – deve dimostrare di aver effettivamente sacrificato durante il matrimonio le proprie prospettive professionali”.

Il matrimonio vip

Quello fra Nara e Icardi è solo uno degli ultimi matrimoni vip finiti in Tribunale. Se Fedez e Chiara Ferragni hanno optato per una separazione rapida e indolore, lo stesso non si può dire per Ilary Blasi e Francesco Totti. Il divorzio tra la presentatrice e la bandiera della Roma è arrivato dopo un sanguinoso scontro sul patrimonio e sull’assegno di mantenimento per i figli. È stata turbolenta anche la separazione fra il regista livornese Paolo Virzì e l’attrice Micaela Ramazzotti, così come è finita in una disputa giudiziaria negli Usa la crisi fra il cantante Tiziano Ferro e l’ex marito Victor Allen. Al centro, come spesso avviene anche per i comuni mortali, la questione dell’affidamento dei figli.

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