A. Eala b. [1] J. Pegula 4-6 6-4 6-0
È il giorno di Alexandra Eala: al Mubadala DC Open di Washington batte Jessica Pegula e conquista il primo titolo WTA della carriera.
La pioggia interrompe la finale sulla situazione di punteggio di 6-4 1-2 in favore della statunitense. Alla ripresa il giorno dopo, però, la numero 3 del mondo regge l’urto per qualche game, prima di cedere di schianto a una perfetta Eala. L’unico precedente risaliva alla semifinale del WTA 1000 di Miami, torneo in cui la filippina si è presentata al mondo tennistico con un percorso sfavillante. È stata proprio Pegula, in quella circostanza, a fermarla in tre set.
Per Alexandra si conclude una settimana da sogno. Tutto è iniziato da quella rimonta su Qinwen Zheng, che le ha fornito coraggio e fiducia nei propri mezzi. Poi le vittorie sulla campionessa uscente Leylah Fernandez, Elina Svitolina e Naomi Osaka hanno fatto il resto. Fino al successo su Pegula, per la nona vittoria in tredici incroci con una top 10. Numeri che restituiscono la crescita continua della mancina classe 2005, che, grazie al primo trofeo sul circuito maggiore alla seconda finale, ora vede la top 20.
Grazie a Eala, le Filippine fanno il proprio esordio nel mappamondo del tennis: la 21enne di Quenzon City è, infatti, la prima rappresentante di questo Paese a sollevare un trofeo WTA.
Il match: Eala approfitta dell’interruzione per pioggia e rimonta Pegula. A Washington primo titolo WTA per Alex
Dopo aver mancato una palla break nel quarto gioco, Alexandra Eala cede per prima il servizio: Jessica Pegula approfitta di qualche esitazione della filippina e sale sul 3-2. La reazione della numero 28 del mondo è però immediata. Nel game successivo Eala aumenta la pressione in risposta, si procura due opportunità di controbreak e trasforma la prima con grande aggressività, ristabilendo subito la parità sul 3-3.
Pegula torna in difficoltà nell’ottavo gioco, nel quale alcuni errori le costano altre due palle break. L’americana riesce tuttavia a salvarsi con autorità, trovando le soluzioni migliori nel momento più delicato e portandosi sul 4-4. È il passaggio che cambia l’inerzia del parziale: nel game seguente la numero 3 WTA legge con maggiore lucidità gli scambi, si procura due occasioni in risposta e strappa nuovamente la battuta a Eala.
Sul 5-4 Pegula non concede più nulla. L’americana ottiene tre set point consecutivi e chiude alla prima opportunità, conquistando il parziale per 6-4 in 40 minuti. Un primo set equilibrato, nel quale anche Eala ha avuto diverse occasioni, deciso però dalla capacità della statunitense di alzare il livello a partire dal complicato ottavo gioco. Buona, in ogni caso, fin qui la prova della ventunenne filippina, capace di mettere a lungo sotto pressione un’avversaria più esperta e più abituata a gestire i punti decisivi.
Del secondo set le due protagoniste fanno in tempo a disputare solamente tre giochi prima che la pioggia scenda copiosa sulla capitale statunitense, obbligando alla sospensione e al conseguente rinvio all’indomani.
Eala e Pegula tornano in campo sul cemento di Washington lunedì 3 agosto, rimandando ulteriormente il volo per il Canada.
Il rientro è all’insegna dell’equilibrio. I turni di servizio scorrono via rapidi, senza che la giocatrice in risposta riesca ad avvicinarsi alla palla break. Almeno fino al 5-4. Quando Jessica deve servire per rimanere nel parziale concede la prima occasione alla filippina, che non se lo lascia ripetere due volte. Il primo set point vale alla numero 28 del mondo la parità nel computo dei set.
Per la padrona di casa sembrerebbe un comune passaggio a vuoto, uno di quelli che nel tennis succedono in ogni partita. Invece quel calo si tramuta in un vero e proprio black out prolungato. Alexandra è perfetta nella sua azione, a fronte di un’avversaria che non può opporre resistenza al gioco della tennista di Quezon City. Con un inappellabile 6-0 Eala piega Pegula e si laurea campionessa di Washington.
(Ha collaborato Beatrice Becattini)