Con l'abbassarsi delle minime l'attività degli insetti dovrebbe iniziare a calare, anche se ormai il periodo caldo tende sempre più ad allungarsi. Così parchi, pareti e mezzi pubblici restano invasi fino ad autunno inoltrato. Un fastidio? Certamente. Ma non solo

Zanzare

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Milano, 5 ottobre 2026 – Vi sembra che le zanzare siano ancora troppe e che si trovino ovunque? Non è una vostra impressione “empirica” ma un trend acclarato negli ultimi anni. Colpa anche delle temperature sempre più calde. Se fino a qualche decennio fa a ottobre la presenza di questi insetti era solo un lontano ricordo, ora la situazione è decisamente diversa. Ad autunno ampiamente iniziato le zanzare continuano ad affollare parchi, pareti delle case e anche i mezzi pubblici. Un fastidio, ma non solo. Il bilancio della stagione estiva in Lombardia deve indurre a una attenta riflessione sul tema della prevenzione. Le zanzare, oltre ad essere insetti fastidiosi, possono trasmettere malattie infettive pericolose per la salute. “Nomi esotici come “West Nile”, “Chikungunya” e “Dengue” identificano i virus che possono essere veicolati dalle zanzare nel nostro territorio, causando infezioni che vanno da forme lievi a malattie più gravi che possono anche causare la morte soprattutto nelle persone più fragili come gli anziani e coloro che soffrono di patologie croniche” ricorda Ats Milano. La buona notizia? Il peggio è alle spalle.

Zanzare
Le mosse per frenare la proliferazione delle zanzare e proteggersi
Si stima che i siti a rischio di infestazione da zanzare nelle aree pubbliche sono solo il 20-30% del totale. Il rimanente 70-80% delle zone a rischio è di proprietà privata e quindi ogni singolo cittadino può fornire un contributo essenziale per il contenimento della proliferazione. Qualche consiglio? Bisogna sempre ricordarsi che è sufficiente pochissima acqua stagnante perché le zanzare si moltiplichino quindi una mossa fondamentale consiste nello svuotare giornalmente vasi, sottovasi e le raccolte d’acqua in generale, mantenere correttamente il giardino (sfalcio dell’erba, potatura delle siepi), posizionare pesci che si nutrono delle larve di zanzara (es. Gambusia), nelle raccolte d’acqua private, quali laghetti e stagni e coprire con teli o microreti le raccolte di acqua che non possono essere svuotate. Con semplici accorgimenti è possibile anche proteggersi dalle punture delle zanzare evitando così di contrarre eventuali infezioni. Attenzione pure ai viaggi internazionali in paesi in cui le malattie trasmesse dalle zanzare sono molto diffuse possono esporre il viaggiatore al rischio di infezione e di trasmissione del contagio: prima di intraprendere un viaggio è importante informarsi sui rischi e sulle misure preventive, consultando il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Famiglia e fissando un appuntamento presso gli ambulatori di profilassi internazionale della ASST di residenza.

Battaglia alle zanzare
Se la bella stagione non è più così bella
Ma cosa dovrebbe accadere nei prossimi giorni, con l’arrivo di un primo significativo calo delle temperature? "Con l'abbassarsi delle minime l'attività delle zanzare dovrebbe iniziare a diminuire, anche se il periodo caldo tende sempre più ad allungarsi", ha sottolineato l'epidemiologo Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “Purtroppo, la stagione delle vacanze, oltre a essere diventata insopportabilmente calda, non è più così spensierata e sicura come lo era una volta. In fondo, quando Bruno Martino cantava 'odio l'estate', qualche ragione l'aveva, e oggi ne avrebbe ancora di più" ha sottolineato, con un filo di ironia.
Il bilancio della stagione su West Nile e arbovirosi
Il bilancio dell’estate 2026, come detto, è pesante. "La stagione del West Nile e delle arbovirosi (malattie virali causate da virus trasmessi all'uomo e agli animali tramite il morso o la puntura di vettori artropodi) volge probabilmente al termine, anche se fa ancora abbastanza caldo e di zanzare in giro c'è ne sono sin troppe". Ma "con 727 casi, di cui 383 neuroinvasivi e 54 decessi", secondo gli ultimi dati, "quella in corso di conferma come una delle peggiori sinora osservate", ha sottolineato l'epidemiologo. Il West Nile, ricorda "rappresenta ormai un problema endemico che ogni anno si ripresenta e conquista nuove aree del Paese. A causa della sua gravità nelle persone anziane o immunodepresse, le quali possono andare incontro a encefaliti, merita una particolare attenzione dal punto di vista della sanità pubblica, con particolare riguardo a interventi preventivi di disinfestazione con larvicidi. I focolai di dengue e chikungunya, causati invece dalla reimportazione del virus da parte di persone provenienti da paesi tropicali, sono relativamente più facili da controllare. Infatti, nel caso di virus come dengue, sebbene i cambiamenti climatici in corso, allungando la stagione d'attività delle zanzare, aumentino sia la probabilità di eventi epidemici che le loro dimensioni, non sono ancora tali da permettere la continuità delle catene di trasmissione uomo-zanzara tigre-uomo".
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