Ztl e strisce blu, salta il vertice di maggioranza  - L'Unione Sarda.it

Comune.

21 luglio 2026 alle 00:14

Forse non sarà l’ennesimo incendio politico dell’estate, ma sotto la cenere della maggioranza la brace non si è mai spenta del tutto. E già oggi, dall’appello del presidente del Consiglio comunale, Peppi Puddu, si capirà se si tratta di semplici tensioni o del ritorno dei malumori nella coalizione che sostiene il sindaco Massimiliano Sanna.

L’Assemblea è chiamata ad affrontare un ordine del giorno particolarmente ricco, a partire dall’approvazione del Piano economico finanziario del servizio rifiuti e delle nuove tariffe Tarip. Ma, al di là degli atti amministrativi, l’attenzione sarà rivolta agli equilibri del centrodestra.

A riaccendere il confronto sono due dossier delicati: la nuova Ztl del centro storico e il futuro servizio dei parcheggi a pagamento. Ieri avrebbe dovuto riunirsi il tavolo politico convocato dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fulvio Deriu, già rinviato una settimana fa per l’assenza del Psd’Az. Anche stavolta, però, il vertice è saltato: hanno risposto tutti, tranne Sardegna al Centro 20Venti, il partito dell’assessore alla Viabilità, Paolo Angioi. Giovedì scorso aveva spiegato che «le delibere Ztl e servizio parcheggi sono pronte, è stato chiesto dai partiti un incontro di maggioranza e sto aspettando la decisione». Sui parcheggi aveva inoltre chiarito che la proposta prevede un appalto esterno.

Una posizione confermata dal segretario provinciale di Sardegna al Centro 20Venti, Giancarlo Mameli: «La nostra idea era affidare il servizio alla società in house Oristano Servizi, ma non è ancora pronta. E siccome non possiamo aspettare le calende greche, bisogna bandire subito la gara d’appalto». Sul merito non sembrano esserci divisioni. Le perplessità riguarderebbero invece il metodo: alcuni partiti non avrebbero gradito che le due delibere fossero già approdate in Giunta prima del confronto politico richiesto dalla coalizione. Una scelta che avrebbe spinto il sindaco Sanna a rinviare ogni decisione.

«Non ho risposto alla convocazione semplicemente perché ho già illustrato la nostra posizione, che rimane invariata», ha spiegato Mameli. Oggi il Consiglio comunale dirà se si tratta solo di tensioni passeggere o del preludio a una nuova fase di fibrillazione nella maggioranza. ( m. g. )

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